Fase Quattro
by Michael Hertel (16.07.2008)Corey Taylor sta fremendo. Freme per andare in tour, lasciarsi alle spalle la vita privata (un divorzio recente, due bambini, un vero casino) per un momento e presentarsi al massimo della forma. "Con gli Slipknot non ho mai cantato bene come sono cap...
Maggiori informazioniCorey Taylor sta fremendo. Freme per andare in tour, lasciarsi alle spalle la vita privata (un divorzio recente, due bambini, un vero casino) per un momento e presentarsi al massimo della forma. "Con gli Slipknot non ho mai cantato bene come sono capace di fare, ma deliberatamente molto peggio. Solo perché gli altri dicevano che non sarebbe suonato convincente se lo avessi fatto in altro modo, a me sembrava assurdo, ma era così. Alla fine è prevalsa la mia idea. Sono settimane che lavoro e mi sento in buona forma - sono pronto per colpire. Dopo tutto sono ormai tre anni e mezzo che non vediamo un palco". Una fase in cui i membri degli Slipknot hanno curato vari progetti solisti di minor successo: Corey e Jim con gli Stone Sour, il clown con To My Surprise e Joey con i Murderdolls o come session drummer per Korn e Ministry. Non per tutti il ritorno al lavoro con la band è stato facile, compreso Corey che aveva già pronte 45 nuove canzoni per gli Stone Sour e voleva andare avanti e registrare ancora un altro disco. "Stava semplicemente andando tutto liscio per noi, avevamo ricevuto l'offerta dei Foo Fighters per aprire il loro show al Madison Square Garden di New York. Abbiamo dovuto cancellare tutto perché non ci stavamo dentro con il programma: Joey voleva iniziare a lavorare al disco degli Slipknot a tutti i costi, e così ci siamo riuniti - semplicemente non potevo dire di no." Ma il trentaquattrenne di Des Moines, Iowa, non è certo uno che si tira indietro dal lavoro: ha testato la sua qualità come produttore con i Walls Of Jericho, ha seguito come manager gli eroi locali Facecage e come musicista partecipa a non meno di cinque band: Slipknot, Stone Sour, il metal cover combo Dumb Fucks, la Tenacious D. tribute band Audacious P. - più la funk gang JBKB (Junk Beer Kidnapp Band). "Ho bisogno di tutto questo per lasciare libero sfogo alla mia creatività", sorride il cantante ultra-tatuato. "E poi, è un gran divertimento - un buon bilanciamento con quello che faccio normalmente con gli Slipknot." - che lo hanno tenuto impegnato non poco negli ultimi mesi. Il gruppo ha registrato 14 nuove tracce con il produttore Dave Fortman (Mudvayne, Evanescence) che vedranno la luce il 22 di agosto, titolo: "All Hope Is Gone". Questo nuovo materiale registra alcuni cambiamenti per ciò che riguarda il suono: si comincia con la voce di Corey (più chiara e udibile), sostenuta da molti più passaggi speed e thrash metal (che sfociano in parecchi assoli) e quindi una versatilità che sarebbe stata impossibile agli inizi della band. Ai nove piace variare tempi e ritmi e non suonare sempre duri come il ferro, ma anche oscuri e minacciosi - usano tastiere, pianoforte, chitarre acustiche e percussioni, più la doppia cassa di Joey che concorre a creare una miscela sonora che spazza letteralmente via l'ascoltatore. "E' il nostro disco più duro, ma in modo diverso rispetto agli altri", spiega Corey, "Non arriva dritto in faccia e spacca tutto, ci sono classe e qualità. Le canzoni sono più elaborate e costruite - è questo che le rende così pericolose. Adesso sappiamo esattamente come muoverci e mettere meglio a fuoco le idee." Una dichiarazione che suona come una sfida, ed è esattamente quello che vuole essere il nuovo disco. I testi sono meno personali e parlano delle impressioni che Corey ha rispetto al suo paese - ce n'è per tutti, politici, manager, fanatici religiosi, patrioti conservatori e moralisti. "Mi piace vivere qui", dice. "Ma da queste parti succedono un sacco di cose terribili, c'è un marcio generalizzato, ma non sembra interessare a nessuno. Semplicemente perché la gente è narcotizzata da tutte queste stronzate propagandiste, scemenze varie e informazioni irrilevanti. Sono continuamente esposti a cretinate come Britney Spears, Paris Hilton e Lindsay Lohan e non sanno quello che succede nel mondo reale - con il risultato che non vogliono ormai più nemmeno combattere contro lo schifo che c'è in giro. Mi fa venire in mente il "1984" di George Orwell, solo che è tutto dannatamente vero." Ed è per questo che spera vinca Obama invece di McCain, che sarebbe solo un George Bush parte seconda. "Non può continuare così, spero che i ragazzi la fuori ascoltino anche le nostre parole e non si fermino alle maschere". Che con il tempo sono diventate solo degli accessori, qualcosa che devono indossare perché ormai rappresentano la band e perché perderebbero probabilmente una parte del loro fascino dal vivo senza queste. "Spesso pensiamo che venga data troppa attenzione a questa cosa delle maschere, più che alla musica. La cosa ci sta un po' stufando, ma senza sarebbe difficile far funzionare tutto allo stesso modo. Faremmo la fine dei Kiss e non vogliamo che questo succeda". Comunque non stanno spendendo dietro a questo aspetto molto tempo o soldi, come invece succedeva in passato. Metà delle maschere sono semplicemente le stesse, e gli altri - compreso Corey - le hanno giusto modificate un minimo. "Non si vedono più i miei occhi, il che la fa ancora più spaventosa." La cosiddetta Big Head (che aveva l'aspetto di alcune statue dell'Isola di Pasqua) che faceva bella mostra sul sito della band, era solamente uno scherzo per depistare i fan. "Sono quasi morto dal ridere leggendo certe cose in rete. Alcuni hanno preso sul serio questa faccenda! Ma come cavolo avrei fatto a cantare con un coso del genere in testa? O a fare headbanging? Davvero divertente. Un sacco di gente c'è cascata. Incredibile!"