Telo da mare con stampa. Dimensioni: 75 x 150 cm. 100% cotone.
Autore: Marcel Anders
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Siete nel business ormai da 35 anni, avete registrato 15 album in studio, venduto oltre 200 milioni di dischi e riempito le più grandi arene del mondo – non c’è dubbio che abbiate tutto il diritto di prendervi il tempo necessario e realizzare un nuovo disco nel momento in cui lo volete davvero… Certo, ben otto anni sono passati dall’ultimo segno di vita discografica della band, "Stiff Upper Lip", e anche Brian Johnson ammette che si tratta di un tempo un po’ troppo lungo… Circondato dall’usuale sfarzo di un hotel di lusso a Düsseldorf, con un caffè davanti e una sigaretta in mano, si aggiusta il cappello in testa e scarica la sua rabbia: "Non riesco veramente a capire perché ci è voluto tutto questo tempo. Ad un certo punto ho smesso di chiedere spiegazioni – ne avevo abbastanza. All’inizio mi sono messo a fare le parole crociate per aspettarli, ma non è successo nulla, così mi sono dato da fare per tenere impegnato il tempo." E che cosa ha fatto il sessantunenne singer dalla nota timbrica graffiante? Bè, alcune gare con auto d’epoca, produzioni musicali (che hanno richiesto anche più tempo di quella con gli AC/DC!), una viaggio fuori porta nel mondo del cinema – risultato: "Totally Baked" (soldi buttati!)… Ed è riuscito a non produrre nulla di serio dandosi tanto da fare – la ragione: "Noi siamo semplicemente le peggiori celebrità che tu possa incontrare. Questo perché siamo gente totalmente ordinaria che vive la sua vita ordinaria – non veniamo nemmeno riconosciuti in mezzo alla folla. Mi basta togliere il cappello e nessuno sa chi sono. E’ grande - mi diverto moltissimo con questa cosa." Comunque quei giorni sono ormai finiti, almeno per i prossimi mesi, la band sarà in tour dal mese di ottobre in tutto il mondo. Fermate: la prima sono gli stadi di football americano, e poi, dopo Australia e Asia, la band arriverà in Europa in aprile/maggio 2009. Come asso nella manica avranno una produzione che sminuisce tutto quello che avete visto fino ad ora. "Abbiamo investito 4,5 milioni di dollari in questo nuovo show – la più grande spesa mai improntata per un rock tour. Non mi è permesso rivelare i dettagli, ma fareste meglio a prepararvi per qualcosa di veramente grande! Sarà incredibile! Siamo eccitati per la cosa come bambini con il loro giocattolo preferito. Non vediamo l’ora di salire sul palco e divertirci veramente." Che mi puoi dire dei fuochi d’artificio? Saranno ancora più rumorosi dell’ultima volta? "Ehi, che ne pensi? Ovviamente lo saranno! Faremo esplodere le vostre teste, uomo… sarà un gran momento!" Che minaccia invitante – come il titolo del nuovo, il sedicesimo, disco in studio: "Black Ice". State attenti, questa non è una nuova e gustosa creazione a base di gelato preparata da zio Brian, ma una variante estremamente pericolosa di lastra di ghiaccio – ben conosciuta dal cantante: "Si tratta di una dannata lastra di ghiaccio che arriva all’improvviso – è piuttosto comune nel nord dell’Inghilterra, dove sono cresciuto. Non ricordo quante volte sono scivolato via per colpa di questo "ghiaccio nero" con la mia moto, quando ero un ragazzo… Non puoi vederla – quindi non hai nessuna possibilità di prepararti alla reazione. E’ terribilmente pericolosa e potrebbe ucciderti in un attimo. Proprio per questo abbiamo pensato che "Black Ice" fosse un gran bel titolo per il disco. E’ perfetto per descrivere le canzoni." Che sono (impressione al primo ascolto) un compendio dello stile degli AC/DC: 15 tracce che stanno in mezzo a power Rock, sporco Blues e incredibili inni da stadio. Tutti brani pompati, dinamici e aggressivi – prodotti volutamente grezzi – e così potenti e immediati che finiranno con il farvi staccare il piede a forza di batterlo sul pavimento. Questo è quello che si chiama Rock vecchio stampo senza troppi fronzoli, ma con uno scopo ben chiaro: spingere a tutto gas! Le melodie sono molto più di presa rispetto a quelle degli ultimi lavori e la band lascia un’impressione generale di freschezza e energia che non si sentiva da parecchio tempo ormai. Per essere precisi dai tempi di "Back In Black" nel 1980 – e il nuovo album rimanda a quello in più di un’occasione. "Merda, amico. Penso tu abbia ragione!", dice Brian. "Semplicemente perché c’è dietro la stessa spontaneità e tanta potenza. E’ come essere ai vecchi tempi – e lo senti anche sulla mia voce. Quando ho ascoltato il tutto la prima volta, ho pensato di essere io 25 anni fa. Il che non era minimamente voluto. Non avevamo assolutamente pensato di fare "Back In Black II". Il produttore semplicemente sapeva come instradarci verso un certo mood, per metterci in condizione di dimostrare a tutti che non siamo solo dei vecchi bacucchi da pensione. Se fosse così lascerei subito la band!" Questo è rivolto non solo alla critica che ha stigmatizzato la band a causa della lunga assenza dalla scena, ma anche a chi pensa che si limitino a ripetere sempre lo stesso album ogni volta. Il massiccio singer residente a Saratoga, Florida, semplicemente se la ride: "Questo problema riguarda solo quella specie di nomadi della musica che inseguono il trend del momento e roba che va di moda. Non sanno nemmeno cosa significhi essere leali e fedeli al proprio stile. Non hanno alcuna importanza per me. Noi vogliamo raggiungere la gente che ama il vero Rock. Questo è il nostro scopo. Nessuno ci può battere su questo terreno: lo facciamo da tempo immemorabile e siamo piuttosto bravi…" Una sana testardaggine – con la stessa attitudine la band si è opposta all’uscita di una "Best of" compilation ("Sono una presa in giro. Fino a quando la band esisterà questo non potrà succedere."). E contro la distribuzione digitale della loro musica attraverso una multinazionale come iTunes. "Non permetteremo ad una compagnia tanto potente di controllare le nostre canzoni – non puoi mai sapere cosa ci faranno. Questo è veramente il "Grande Fratello": un mostro che diventa sempre più grosso, avido e incontrollabile ogni giorno. Non ci metteremo dalla parte di queste compagnie, anche se fossimo l’ultima band del pianeta a non partecipare. Vogliamo fare album veri, non file che puoi scaricare. AC/DC vuol dire album concreti che puoi toccare, annusare e sentire. Chiamaci fuori moda, ma noi vogliamo questo. E così vogliono i nostri fan." Amen, fratello.