Il CD-Mediabook in edizione limitata si differenzia per la copertina ed un booklet più ampio. Include 3 tracce live ed una toppa esclusica di "pure fucking Metal"!
Autore: Björn Thorsten Jaschinski
(17.10.2007)
L’idea di ri-registrare una selezione di canzoni estratte dai primi tre dischi con alla voce Angela non è stata certo accantonata, ma, prima, è arrivato il momento di assaporare il settimo album della band, "Rise of the tyrant". "Vogliamo rimettere in gioco quelle canzoni che registrammo a suo tempo insieme a Johan Liiva e che sarebbe bello tornare a suonare dal vivo. E’ un peccato che molte persone ci conoscano solo da "Wages of sin", esordisce il batterista Daniel Erlandsson. "Se tutto fila per il verso giusto, dovremmo cominciare a lavorarci l’anno prossimo. Fino ad allora la band sarà impegnata in un estenuate tour già schedulato, come co-headliner dei Machine Head negli U.S. ed in altre parti del mondo con artisti di grande livello come Europe, Dragonforce, Shadows Fall e Trivium". Al di là della qualità della musica, il ritorno nel ruolo di chitarrista di Christopher Amott aveva già fatto saltare di gioia tutti i fan della band. "Non credevo che sarebbe tornato nel gruppo così velocemente. Ci aveva lasciato per motivi di studio. Questi pochi anni gli anni evidentemente dimostrato che la sua strada è la musica. Per Frederik, che ha saputo amalgamarsi perfettamente nella band per oltre 18 mesi, non è stato sicuramente una grande gioia. Ma le due chitarre dei fratelli Amott sono un marchio fondamentale degli Arch Enemy ed è bello vederli ancora vicini e amici".
Forse Frederik Akesson, con il suo carattere introverso, si trova perfettamente a proprio agio nella sua nuova band, gli Opeth – comunque la band adesso si muove con più aggressività sul palco. "Non avevo mai pensato alla cosa in questi termini. I primi abbozzi delle canzoni di "Rise of the tyrant" sono stati scritti durante il tour di "Doomsday Machine", nei bus, nelle stanza d’albergo, in parte con l’aiuto di Frederik. Gli siamo molto riconoscenti. Abbiamo poi avuto il tempo di perfezionarle e provarle, abbiamo anche girato per un breve tour in Sud America all’inizio di quest’anno con alcuni supporti locali." E alla fine, Christopher si è presentato alla porta – e insieme siete entrati ai Fredman-Studio. "Ogni nuovo album arriva come una reazione a quello precedente. Questa volta volevamo qualcosa di più "aperto" rispetto a "Doomsday Machine". Ed anche, "il suono che produce Frederik (Fredman) è più solenne e rilassato rispetto a quanto prediletto da Andy Sneap. Oltre alle undici canzoni che sono sul disco e alla cover dei Queensryche per il singolo "Revolution Begins", abbiamo registrato altre tre cover, una delle quali è dei Kiss". Qualche informazione in più non arriva dal batterista, ma le altre potrebbero essere di band spesso menzionate come influenza, magari Vicious Rumors e Metal Church.
Nonostante Erlandsson sia molto richiesto per interviste dai giornali dedicati alla batteria, finisce per lamentarsi un po’ del suo ruolo: "Sfortunatamente, molti di quelli che vengono ad un concerto sono molto poco interessati ad ascoltare un assolo di batteria. Anche per questo preferisco cercare di mettere giù delle vere e proprie composizioni da suonare live, che prendono spunto da brani come "I am legend/Out for blood", al posto dei solo convenzionali".