Black Sabbath

I Black Sabbath non hanno certo bisogno di presentazioni. Il gruppo, fondato a Birmingham nel 1968 con il nome di Polka Tulk, cambiato l'anno successivo in Earth e poi finalmente in Black Sabbath, è stato autore di alcuni album che hanno rappresentato e a distanza di quarant'anni rappresentano ancora, una fonte inesauribile di influenza per generazioni di band hard rock e heavy metal. Autori di numerosi album dal feeling solfureo e sinistro tra cui spiccano "Black Sabbath" (1970), "Paranoid" (1970), "Master Of Reality" (1971) e "Vol.4" (1972), i Black Sabbath si distinguono nel mondo del rock progressivo e psichedelico grazie a un particolarissimo feeling dark, caratteristiche create dal suono della chitarra di Tony Iommi e dalle vocals inconfondibili del mitico Ozzy Osbourne. E' comunque impossibile non citare la sezione ritmica per lungo tempo colonna portante del gruppo e composta da Geezer Butler al basso e Bill Ward alla batteria.

Dopo la pubblicazione di "Never Say Die!", Ozzy Osbourne saluta una band consumata dai dissidi interni per dedicarsi a una lunga e proficua carriera solista, ma i Sabs non si scompongono e reclutando l'indimenticabile Ronnie James Dio, danno alle stampe "Heaven And Hell" (1980), uno splendido album dal tocco epico e barocco. Gli anni'80 e '90 vedono Iommi e soci alle prese con fortune alterne, tra cambi di line-up e una discografia buona ma non sempre all'altezza del passato. Ian Gillan, Glenn Hughes e Tony Martin saranno i successivi vocalist, mentre, tra ritorni e ripartenze, Tony Iommi resterà in effetti l'unico membro stabile.

Nel 1997 i Black Sabbath si riuniscono nella formazione originale infiammando i palchi d'Europa e del mondo, tuttavia i tempi non sono ancora maturi e dovremo attendere fino al 2013 perché la band, nonostante i ritardi dovuti alle condizioni di salute di Tony, pubblichi "13", l'album del grande ritorno. E siamo certi che questi invincibili "vecchietti" infiammeranno ancora tantissimi concerti!

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