Cradle Of Filth

I Cradle Of Filth nascono a Ipswich, nel Regno Unito, nel 1991. Insieme a Emperor e Dimmu Borgir, sono considerati tra i fondatori del black metal più sinfonico e barocco, come appare dai primi e sinistri album "The Principle Of Evil Made Flesh" (1994) e "Dusk...And Her Embrace" (1996).

La band non solo irrora il sound con numerose voci femminili e ampie parti di ariose tastiere, ma propone un panorama lirico che parla di vampiri, leggende e orrore, distanziandosi così dal movimento black metal che in quel periodo stava facendo sentire più che mai la sua voce. Odiati dai blacksters più intransigenti, che li definiscono un gruppo mainstream, i Cradle Of Filth se ne infischiano e guidati dal leader Dani, dall'inconfondibile voce stridula e morbosa, continuano a crescere in popolarità.

La visibilità massima arriva in occasione degli album "Cruelty And The Beast" (1998) e "Midian" (2000), quando il gruppo inizia a parlare del proprio stile riferendosi a un "extreme gothic metal", un'etichetta che dal quel momento non abbandonerà più. Major come Sony e Roadrunner sfrutteranno a dovere le potenzialità di questi inglesi "cattivi" ma non troppo, garantendo loro una grossa visibilità, soprattutto verso un pubblico adolescente e alimentando ancor di più le ire dei puristi.

Il decennio del 2000 alterna buone uscite ad altre decisamente più deboli, tanto che, progressivamente l'astro della band si affievolirà. "Darkly, Darly Venus Aversa" del 2010 è però un ottimo album che vede i Cradle Of Filth tornare ad un sound più estremo e personale, ribadito dal successivo "The Manticore And Other Horrors", uscito nel 2012.

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