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Codice articolo p621447
Esaurito

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Codice articolo 435456
Sesso Unisex
Genere Musicale Heavy Metal
Esclusiva EMP No
Media - Formato 1-3 2-CD
Tema Band
Band Judas Priest
Tipologia prodotto CD
Data di pubblicazione 13/06/2008
"Nostradamus" funziona in tutta la sua struttura, come artwork e come una colonna sonora di un film! Come per "Angel Of Retribution" i Judas Priest sorprendono ancora i loro fan.
CD 1
1. Dawn Of Creation 2. Prophecy 3. Awakening 4. Revelations 5. The Four Horseman 6. War 7. Sands Of Time 8. Pestilence And Plague 9. Death 10. Peace 11. Conquest 12. Lost Love 13. Persecution
CD 2
1. Solitude 2. Exiled 3. Alone 4. Shadows In The Flame 5. Visions 6. Hope 7. New Beginnings 8. Calm Before The Storm 9. Nostradamus 10. Future Of Mankind
Anna Minguzzi

da Anna Minguzzi (21.07.2008) Per ascoltare questo disco sono necessari, per non dire fondamentali, una buona dose di pazienza e un’altrettanto buona dose di apertura mentale. Questo è il punto fermo: "Nostradamus" è totalmente differente da quello a cui i Judas Priest hanno abituato tutti nel corso della lunga e produttiva carriera. A questo punto si rientra nell’annosa questione che da sempre attanaglia questo mondo: meglio rinnovarsi o rimanere fedeli a se stessi fino alla morte? Perché in fondo questo è un rinnovamento. Forse è una parentesi che non si ripeterà, forse è solo l’inizio della fine, forse i seguaci delle nuove tendenze del metal stanno già preparando le asce (o le mitragliatrici?) per mettere al muro i giurassici Judas Priest e i loro fan, cercando di convincerli proprio grazie a "Nostradamus" che questo gruppo ormai non ha più niente da dire. Forse invece resterà un episodio controverso ma isolato, uno sfizio che la band voleva e poteva togliersi e che gli amanti delle rock opera, delle commistioni fra metal e musica classica non potranno non amare alla follia. Lo sapremo solo fra un po’ di tempo. I dati per ora parlano di un disco dove gli arrangiamenti orchestrali abbondano, tra sfoggio di fiati, archi e tastiere, dove la chitarra spesso si limita ad accompagnamenti acustici, e dove sicuramente l’eliminazione di alcuni brevi pezzi strumentali (come "Awakening" o "Solitude") avrebbe contribuito ad alleggerire un po’ la solennità, a volte veramente eccessiva, di tutto l’album. Gli amanti del metal classico dovrebbero comunque trovare una piacevole sorpresa nell’ascolto di "Persecution", che nonostante contenga anche gli elementi sopra citati, rispecchia maggiormente quelle che sono le caratteristiche classiche del sound dei Judas, con un altro assolo di chitarra degno di questo nome e alcuni tentativi di acuto da parte di Halford, con risultati apprezzabili. Anche la seconda parte dell’album contiene un brano veramente degno di nota, ovvero "Alone", in cui stili sinfonico e più puramente metal si intrecciano in un incedere lento e solenne dove anche la voce di Halford fa la sua parte. Man mano che si avanza sembrerebbe che l’album acquistasse qualche connotazione maggiormente più heavy, ma sono solo sussulti sporadici. C’è comunque qualcosa di buono anche in tutte queste parti lente; ad esempio "Calm before The Storm" è una ballad dal ritmo abbastanza semplice, che però emoziona già dal primo ascolto. Assolutamente da evitare invece il tanto pubblicizzato ritornello in italiano di "Pestilence And Plague", queste cose pacchiane è meglio lasciarle ai Manowar. "Nostradamus" è quindi un disco molto difficile da valutare obiettivamente. Va consigliato a chiunque ami le rock opera, collocandosi a metà strada fra le maestosità epiche di "Avantasia" e la totale mancanza di idee di "Saana", ma va consigliato anche a chi ha fatto dei Judas il proprio cavallo di battaglia, a condizione che nessuno inizi a dire "eh, ai miei tempi…". Nostradamus profetizza un grande successo di vendite e un sacco di controversie, ma se non fosse così non staremmo parlando di uno dei gruppi più importanti degli ultimi 30 anni, no?